Impresa 4.0 richiede un cambio culturale

Il termine Impresa 4.0 si è ormai affermato, anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, non solo come generico sinonimo di innovazione nei processi industriali ma, più in particolare, di trasformazione del paradigma stesso alla base dei processi produttivi all’insegna del ricorso alle tecnologie digitali e all’interconnessione.

Ma al di là delle definizioni teoriche, le aziende italiane, specie quelle piccole e medie sono davvero preparate a cogliere le opportunità di quella che è stata definita la “Quarta rivoluzione industriale”?

Se è infatti vero che il Piano Industria 4.0 (ora Impresa 4.0), varato dal governo nel 2016, sulla scia di quanto fatto in altri Paesi europei e in primis in Germania, ha messo a disposizione delle imprese strumenti concreti per procedere sulla strada dell’innovazione tecnologica, dell’ammodernamento degli apparati produttivi e della formazione di personale qualificato, non è scontata la percezione da parte del mondo imprenditoriale di questa grande trasformazione in corso.

Digital360 Research, in partnership con IBM, ha condotto una ricerca per tracciare il primo profilo delle imprese italiane nei confronti del paradigma 4.0.

Uno degli elementi più interessanti emersi dalla ricerca è la valutazione della capacità esecutiva, a livello di tecnologie gestionali e industriali, e la capacità di visione delle aziende intervistate; sono stati così identificati cinque cluster di imprese con cinque diversi approcci al 4.0.

- Gli Attaccanti: sanno coniugare visione e capacità esecutiva (20% del campione)

- Le Belle Addormentate: bloccate dalla mancanza sia di visione che di capacità esecutiva (21%)

- I Teorici: buona visione ma scarsa maturità tecnologica (29%)

- I Praticoni: hanno passione per la sperimentazione quindi indirizzano l’azienda verso l’evoluzione tecnologica ma senza una visione strategica (15%)

- Le Aziende In Cammino: hanno impostato una strategia e stanno lavorando per adottare tecnologie e competenze Impresa 4.0 (15%)

Per due terzi del campione è dunque chiara l’importanza di adeguarsi per tempo a tutti i cambiamenti che Impresa 4.0 sta mettendo in atto e anzi, riescono a vederne tutte le potenzialità.

È tuttavia evidente che ci sono ancora molte barriere culturali, di consapevolezza e conoscenza, e che molte aziende non hanno invece capito l’importanza di Impresa 4.0 e paragonano (erroneamente) questo momento ad una “normale” evoluzione tecnologica.

Per essere competitivi davanti a questo nuovo scenario serve soprattutto un cambiamento a livello di approccio. Non si tratta soltanto di adottare nuove tecnologie, ma di far propria una nuova cultura d’impresa, capace di prendere al volo le opportunità offerte dal Piano Impresa 4.0, e di impostare, anche con il supporto del sistema bancario, che in questa fase di trasformazione può tornare ad essere un importante compagno di strada per le imprese, strategie nuove e dinamiche, in modo tale da uscire da questo momento storico diversi, certo, ma più forti.